Il lavoro continua

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Immagino che per molti, me compreso, visto che l'ho sostenuto e votato (mi riferisco, naturalmente, a Nichi Vendola), il risultato delle primarie possa essere stato deludente.

Ritengo, comunque, che ciò non ci debba far perdere d'animo e che il nostro progetto di una grande, nuova forza della sinistra rimanga, e rimanga con ancora più forza. Proprio a partire dalle primarie.

Vendola ha giustamente detto che Bersani i voti dei suoi sostenitori se li deve guadagnare. Quelle che si confrontano nel prossimo turno sono due visioni di sinistra - o, meglio, di centrosinistra - : una, quella di Renzi, che poco ha a che vedere con la sinistra stessa e indica una deriva neoliberale e liberista - se non addirittura, in termini di famiglie europeee, conservatrice e popolare, e non a caso Renzi viene proprio dall'ex DC - che abbiamo già visto e che ha prodotto danni nella sinistra e nel socialismo a livello europeo, l'altra, quella di Bersani, che, seppur condizionato dall'essere il suo partito nato sulla base di un compromesso storico bonsai tra ex PCI e ex DC, può avvicinarsi alle idee socialiste e progressiste europee che, e penso ad esempio alla vittoria di Hollande in Francia, ci hanno dato speranze e continuano a darci speranze.

Proprio il condizionamento che può arrivare a Bersani dalla nascita di un forte coagulo a sinistra del PD e dal sostegno di Nichi Vendola, potrebbe andare nel senso che abbiamo sempre auspicato. Anche perchè il momento contingente è talmente difficile e la crisi morde talmente, in particolare i ceti meno abbienti, che la sinistra non può e non deve sottrarsi all'impegno del governo del Paese.

Certo, non può essere una scelta ad ogni costo e pronta ad ogni compromesso, ne uscirebbe snaturata, ma abbiamo il dovere di non sottrarci. Questo impegno è anche l'impegno che ci ha portato a fare delle scelte negli ultimi tempi, prima tra tutte a riconoscere l'accordo per le primarie, e la coalizione elettorale che ne nascerà, tra PD, SEL e PSI come un possibile inizio. Certo, tutto da verificare, ma un inizio.

Per questo, dico che il nostro lavoro, quindi, non si ferma, ma continua.

Pier