Scrivere una nuova pagina

  • PDF

Da tempo, affermo che, se non vogliamo che il socialismo in Italia muoia o si riduca a mero fatto di testimonianza, occorre che il PSI si ripensi come forza trainante e di transizione verso un soggetto più ampio, riferimento nazionale del Partito del Socialismo Europeo.

Farlo non significa né sciogliersi in chi la scelta socialista europea non l'ha ancora fatta né, però, puntare su ragioni sociali o bandierine riproponendo un autonomismo ormai vuoto o sperando nella solita, vecchia, costituente - ormai troppe volte fallita - con gli ex.

Non so ancora se l'approdo finale che immaginiamo sia lo stesso, ma, sicuramente, le parole del Segretario Riccardo Nencini - che accolgo positivamente - vanno in quella direzione; coì come le dichiarazioni di Nichi Vendola su una adesione di SEL al PSE.

Pier

Né con il PD, né ripiegarsi sul passato. Scrivere una nuova pagina

La fragilità sociale italiana non è destinata a tramontare. Studenti, disoccupati, liberi professionisti, votano il partito di Grillo e se la fragilità sociale aumenta, questo consenso rimarrà stabile. Il Movimento 5 Stelle, il cui obiettivo è il tentativo di destabilizzare questo sistema politico e portare fino in fondo la lotta ai partiti, non può votare la fiducia perché ha un'altra strategia. Se Bersani avrà l'incarico di formare il Governo, noi lo sosterremo con lealtà. Ma se Bersani non riuscirà, dovremo chiederci cosa fare, favorendo comunque soluzioni che portino a un governo di cambiamento.

Il Pd si troverà nelle stesse condizioni del Psi nel 1921-22 e dovrà scegliere se votare un governo di emergenza nazionale oppure no. Intanto, in parlamento non c'è più il partito di Fini, non c'è Storace seppellito da FdI, non c'è Di Pietro e non c'è la sinistra antagonista. Non sappiamo cosa sarà di Casini, ma è possibile un 'rassemblement' di Monti, Montezemolo, associazioni cattoliche. Il Pdl dovrà avviare l'operazione ricostruzione, se non altro per ragioni anagrafiche. E Vendola ha dichiarato di trovarsi meglio nelle fabbriche di Nichi piuttosto che nel partito che ha fondato.

Il Psi non può aspettare le mosse degli altri, sarebbe irresponsabili!

Chiarisco subito: noi non entriamo del Pd e non dovremo ripiegarci sul passato.

Va definita rapidamente la nostra missione in un tempo di formidabili cambiamenti. E bisogna tenere conto che le prossime elezioni politiche potrebbero essere molto vicine o comunque vicine. Un partito piccolo non può rappresentare tutto e deve caratterizzarsi per delle scelte precise. Non dobbiamo fare un partito 'tematico' ma non possiamo pretendere di diventare un partito 'generico'.

Dobbiamo qualificarci soprattutto come partito dei diritti civili e del lavoro, nelle sue nuove articolazioni e nei suoi nuovi bisogni: dal mondo della conoscenza ai neo professionisti, dagli atipici senza diritti ai giovani diseredati. Saremo l'unico presidio laico in parlamento e abbiamo il dovere di ereditare quella storia. Dovremo radicare relazioni con altre culture laiche e democratiche.

Abbiamo ottimi amministratori locali, ma la questione nazionale è prioritaria. Non pensiamo di valorizzare un partito 'localizzandolo'. Di un partito che si chiama 'socialista', rappresentante in Italia del Pse e dell'Internazionale Socialista, possiamo esaltare le sue particolarità regionali ma dentro una cornice nazionale. Abbiamo di fronte un cammino delicato ma appassionante, che possiamo affrontare a condizione di avere coesione e responsabilità. Ad ogni livello.

Un modello di partito va modulato su queste prospettive: più federalismo, organizzazioni più snelle, rinnovamento. Non dobbiamo rifugiarci nell'angolo dell'intoccabilità, perché l'intoccabilità diventerebbe immobilismo. Non si getta via nessuna storia: va aperto un percorso, con la rapidità che la politica richiede. Le cose accadute intorno a noi non ci consentono di fermarci. Se ci fermiamo, commettiamo un errore. Inizieremo col presentare in tutta Italia, sin dal mese di marzo, le proposte di legge che renderanno evidente la nostra autonomia e la missione che stiamo costruendo. E al contempo avvieremo tutte le iniziative necessarie per dare corpo a questo progetto.

Riccardo Nencini