Dov'è l'errore?

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Cos'ha detto di tanto scandaloso il leader di SEL nelle sue dichiarazioni su una futura collaborazione con il PD anche nel caso Matteo Renzi vinca il congresso?

A mio parere, senza voler entrare nel dibattitto congressuale di nessuno (perché non dimentico che sia SEL che PD vanno a congresso), nulla. Sono tesi che sarei pronto a sostenere anch'io nel dibattito congressuale del mio partito.

Nichi Vendola ha affermato che è consapevole che l'ascesa di Renzi cambia la natura del Partito Democratico (per altro, da verificare nei fatti), ma che, in un più ampio progetto politico, se Renzi diventa segretario del PD, con questi è pronto a lavorare. E, anzi, a quel punto il ruolo di una audace forza riformista di sinistra, come si presenta SEL, diventa quello di un alleato prezioso. Ruolo che, parlo per il PSI, ci si potrebbe altrettanto giocare.

Non sono mai stato renziano, e continuo a non esserlo (non sono un socialista per Renzi), ma sono da sempre - e continuo ad affermarlo - per la nascita di una grande forza della sinistra, riformista e moderna, di governo, che si rifaccia esplicitamente al Partito del Socialismo Europeo.

Questa forza non può prescindere né dal PSI (già membro del PSE), né da SEL (che chiede di entrarne) né dal PD.

Questo se si pensa ad una grande forza, vincente. Se si pensa al mantenimento di piccole rendite di posizione, vanno bene la divisione, i risultati deludenti o, al massimo mediocri, non in linea con nessun grande partito della sinistra europea, e le sconfitte elettorali.

Se così è e se il congresso del PD dovesse essere vinto da Renzi - cosa quasi certa - non vedo possibilità diverse.

Per altro, devo notare che, proprio sul tema del PSE, Renzi si è più volte espresso positivamente, cosa mai fatta dai segretari del PD del passato o anche da altri concorrenti alla segreteria. Un'occasione anche questa, nel caso, da sfruttatre.

Pier