Stop violence against Women

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E' il 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Sarebbe facile, e banale e, magari, limitato ad oggi, scrivere cose già spesso lette e sentite. Voglio, invece, riportare le considerazioni - le sue, sì, mai banali - di una cara amica che, anche e soprattutto in quanto donna, fanno riflettere.

Fanno riflettere gli uomini e fanno riflettere le donne. Per dire davvero basta alla violenza contro le donne.

Pier

Oggi 25 novembre è la giornata contro la violenza sulla donna. Non mi soffermo molto perché, in merito a queste cose, non tollero le catene di quartiere e i passaparola di superficie. 
Ma una cosa voglio dirla. 
Voglio dire che dietro ad ogni uomo violento c'è una donna, c'è una madre, un'amica una sorella o una cugina che vedono, non capiscono, giustificano, tacciono.

Non ci sono colpi di testa e anche quelli nascono sempre da un fondo che tanto sereno non è.

Voglio dire che prima di essere violento, fisicamente come psicologicamente, con la propria donna, un uomo è violento, difficile, insicuro in sè e per sè.

Ci sono donne prima delle donne con cui sono violenti o, se non lo sono, ci sono donne a cui mandano segnali.

Noi donne siano bravissime a cogliere i segnali, se si gira a destra mi ama, se a sinistra ha un'altra, se tarda cinque minuti a chiamare c'è questo motivo. Viaggi spaziali che manco la Cristoforetti ma insomma, siamo brave a non farci sfuggire nulla.

Sono loro che non si accorgono se abbiamo cambiato taglio di capelli, non noi.

Ma noi donne non vogliamo vedere neanche quando sappiamo vedere tutto. Perché giustifichiamo.

Noi li facciamo nascere e istintivamente sin da piccoli capiamo se hanno fame, sete, sonno. Sappiamo benissimo se c'è un problema.

Le donne non hanno colpa se vengono violentate, derise, umiliate, soggiogate da un uomo, certo. Ma ci sono donne che una responsabilità ce l'hanno: quelle che sono consenzienti nel giustificare una violenza, quelle che credono che con l'amore si cambi.

Certo, l'amore trasfigura, evolve, illumina, migliora o peggiora, ma la struttura è quella. Quella devi essere Dio per smuoverla o al massimo un buon analista.

Le donne non devono preoccuparsi degli uomini, devono occuparsi di vedere realmente cosa sono gli uomini.

E per questo prima di una donna violata c'è una madre o una sorella che non hanno voluto vedere.

Eugenia Toni