L'esaltazione del gesto dell'eroe

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Ho sempre avuto grande stima di Alexis Tsipras. E ho sempre sostenuto che lo reputo molto più intelligente e migliore di quanto pensino i suoi detrattori e, ancora più importante, tanti suoi sostenitori. In particolare italiani.

Ora, però, mi pare che si sia infilato in un cul-de-sac.

Sicuramente, vi è anche stato costretto. Le più che autentiche e leggittime ragioni che ha portato avanti in questi mesi, non hanno potuto tradursi in un accordo, per quanto difficile e pesante, ma mediato, perché il suo partito, la sua maggioranza, non avrebbe retto.

Ora, però, qualunque sia il risultato che uscirà dalle urne greche il 5 luglio, ne uscirà sconfitto. Se vinceranno i sì all'accordo con la ex Troika, sarà la sconfitta sua e del suo governo, non potrà che dimettersi. Se, diversamente, vinceranno i no, la Grecia uscirà inevitabilmente dall'euro e dall'Europa con conseguenze, per il popolo greco e per il governo, pesantissime. I debiti greci rimarranno in euro e difficilmente rimborsabili con una nuova dracma, nuovi finanziatori, per far fronte anche alle più elementari esigenze, dall'energia ai medicinali, ad esempio, non si vedono facilmente all'orizzonte. Cina e, soprattutto, Russia sono stati interlocutori, ma siamo certi che vorranno finanziare la Grecia in default? E, anche lo facessero, ciò che chiederebbero alla Grecia, in termini di sacrifici e rinuncia all'indipendenza, sarebbero poi così diverso da quanto chiesto dall'Europa e dal FMI? Anche in questo caso, la drammaticità della situazione che si verrebbe a creare, porterà, inevitabilmente, alla fine del governo Tsipras.

E' vero, la battaglia di Tsipras è stata la battaglia tra democrazia e finanza e, personalmente, mi sono augurato che la dirigenza politica, più che quella economica dell'Europa, sapesse responsabilemte farsene carico, ma così non è stato.

La sconfitta, innanzitutto della Grecia e del suo popolo, è già lì sotto gli occhi di tutti. Sono quelle migliaia di persone che, pur dichiarando che voteranno no all'accordo, sono lì, a far la fila davanti ai bancomat, per ritirare i propri euro.

In Italia e non solo, intanto, cresce l'esaltazione del gesto dell'eroe. Ma l'eroe, ormai, è già morto.

Ed io aggiungo purtroppo.

Pier