Hip hip hurra per Angelino!

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Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
art. 49 Costituzione

Oggi pomeriggio, Silvio Berlusconi ha "incoronato" Angelino Alfano segretario del Popolo delle Libertà. Ed incoronare è proprio il termine adatto.

Angelino è stato preso per mano, portato al centro del proscenio, ed è stato fatto partire l'applauso. Proprio come succedeva nelle monarchie medievali, il Re si affacciava alla finestra con il pargolo appena nato, Re figlio di Re, partivano le salve di cannone e la plebe festante applaudiva.

La Costituzione italiana pone i partiti come fulcro centrale della partecipazione dei cittadini allo Stato e li indica chiaramente come lo strumento attraverso cui si esercita la sovranità popolare, "nelle forme e nei limiti - appunto - previsti dalla Costituzione".

Ora, da anni è in corso un dibattito - più o meno clandestino e che, fino ad ora, non ha portato nessun risultato - sull'attuazione dell'art. 49.

In particolare, si fa notare che mancano leggi costituzionali - o anche semplicemente ordinarie - che regolino la vita dei partiti in modo che rispondano ai requisiti e ai principi della Costituzione.

Tra questi, la forma giuridica e la democrazia interna.

È facile comprendere che se i partiti non adottano il metodo democratico nella propria organizzazione interna diventano "organizzazioni oligarchiche". Conseguentemente "l'anello" che deve legare la sovranità popolare alla democrazia dei partiti e la democrazia dei partiti alla democrazia delle istituzioni pubbliche non regge più.

La carenza di democrazia all'interno dei partiti diventa inevitabilmente carenza di democrazia nelle pubbliche istituzioni.

Riguardo alla forma giuridica, i partiti in Italia sono associazioni private non riconosciute. Tra il PdL - o il PD, la cosa riguarda tutti - e la bocciofila del bar vicino a casa non c'è molta differenza.

È evidente comprendere come questo abbia importanza fondamentale in un tema tanto dibattuto in questi giorni, come il tema del costo della politica.

In molti paesi europei, Germania e Francia tra tutti, senza il rispetto di regole precise, di vere e proprie leggi che riguardano i partiti, non si può neppure accedere al finanziamento pubblico.

Detto questo, e tornando a precisare che la cosa non vale solo per il PdL... hip hip hurra per Angelino!

Pier