In galera! Sì, no, forse

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Negli ultimi tre giorni, il senatur ha cambiato idea - sull'arresto di Papa - almeno cinque volte, passando dal forse, al sì, al no, ancora al sì, ancora al forse.

C'è chi pensa che sia un modo per tenere sulla graticola il cavaliere, ma, personalmente, penso che sia proprio il contrario. Sulla graticola, cioè, c'è Umberto Bossi, stretto tra l'incudine e il matello.

Da un lato, parte del partito e GRAN parte della base ed elettorato leghista che più non sopporta l'alleanza asfissiante con Berlusconi, dall'altro il cavaliere e la certezza che difficilmente un nuovo governo (di sinistra?) possa vedere l'impegno diretto della Lega.

Anche se ogni tanto occorre dare un segnale - più fumo che arrosto - alla base, Bossi sa bene che se cade Berlusconi cade anche lui.

Senza dimenticare ciò che molti scrivono e dicono - ultimo Gilberto Oneto, ex pensatore di punta della Lega - circa un "patto dal notaio" tra Berlusconi e Bossi. Patto che ha significato il ripianamento dei debiti della Lega (di Bossi?) e la cancellazione delle querelle che pendevano sulla Padania. Si dice che, addirittura, con quel patto, Bossi non sarebbe più neppure proprietario del "brend" - logo e denominazione - leghista.

Sarà così? Basterà aspettare mercoledì e vedere se vi sarà una ulteriore conferma in questo senso.

Pier