Tra Scilla e Cariddi

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Cariddi

Non ho mai amato vocaboli come "la gente" o "società civile". Sulla società civile, poi, mi sono sempre domandato quale fosse la società incivile che vi si contrapponesse. Ora, temo di incominciare a capirlo...

Ho sempre sostemuto, e lo sotengo ancora, che l'antipolitica sia il regno della destra. Dati alla mano, è storicamente dimostrato. Quando monta, forte, il vento dell'antipolitica, alle elezioni, e non solo in Italia, vince la destra.

Ma la sinistra - sempre che si voglia considerare il PD partito della sinistra... - ci mette del suo. E tanto!

Troppe sono state le occasioni perdute nell'ultimo periodo, se non negli ultimi giorni. A partire dal mancato sostegno all'abolizione delle province, passando per la mancata riduzione di taluni privilegi parlamentari - anche se poi, sia chiaro, i veri costi della politica (spopositati) non stanno tanto nelle auto blu o nelle indennità dei parlamentari, e chi lavora nel pubblico, intendendo non solo la pubblica amministrazione, ma anche le tante, tantissime, società a proprietà pubblica. Ma, almeno, era un segnale -, al voto, ieri al Senato, che non ha concesso l'autorizzazione per l'on. Tedesco. Certo, il sostegno del PD, su quest'ultimo, è stato di soli pochi voti, ma c'è stato.

Scilla

Il 2 agosto prossimo, gli USA rischiano il default. Non parliamo della piccola Grecia, o dell'Irlanda, o Portogallo, e neppure delle più grandi Spagna o Italia, ma degli Stati Uniti d'America. La prima economia al mondo!

Certo, gli economisti (americani) si sono affrettati a spigarci che il default americano è cosa diversa da quello greco. E' un fatto "tecnico", l'economia è salda e la fiducia dei mercati c'è. Le società internazionali di rating (tutte americane) ancora classificano gli USA con una tripla A. Pure, la società di rating cinese Dagong, appena nata, classifica il debito americano come "junk", spazzatura.

Obama ha il suo bel da fare a cercare di risolvere il problema, e ciò che promette sono ancora una volta tagli. Alla spesa militare - e va bene -, ma anche alla spesa sociale.

I mecati chiedono agli stati sicurezza, ma loro sono in grado di darla? Chi ha originato la bolla finanziaria se non i mercati stessi, lasciati in balia di un turbocapitalismo sfrenato.

Il mercato, senza correzioni, non è di per sé democratico, come ben lo sapevano Schumpeter o Keynes.

Viviamo tra Scilla e Cariddi. Sapremo uscirne?

Pier