Il sassolino nella scarpa

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Delle grandi città che andranno al voto, Milano sarà l'unica a non avere una lista socialista, né di partito, né di ispirazione. Liste socialiste, o liberal-socialiste, saranno presenti a Torino, Bologna, Napoli.

A dir il vero, anche sulle schede milanesi sarà presente un simbolo socialista, il garofano rosso, e la dizione PSI, ma nel centro-destra. E' quello del Nuovo PSI, specchietto per le allodole.

Questo, proprio quando un eccellente candidato a sindaco, Giuliano Pisapia - che non solo rappresenta una nuova idea di sinistra, ma ha davvero la concreta opportunità e possibilità di battere Letizia Moratti -, dopo vent'anni di oblio, torna a ricordare con forza la grande qualità delle giunte di sinistra milanesi e dei suoi sindaci socialisti, da Caldara, agli inizi del secolo, a Greppi, Aniasi e Tognoli, più recentemente. Un oblio, complice nel consegnare la città al degrado delle amministrazioni di centro-destra, portato avanti con determinazione anche da quel PD che pure, almeno per la sua componente ex PCI, di quelle stesse giunte aveva fatto parte.

Vi sono, è vero, candidati socialisti, ne ricordiamo due, perchè amici - ve ne sono poi altri che, a vario titolo, sono o si presentano come socialisti -, Alberto Anzalone, compagno vicino alla Lega dei Socialisti Lombardia, candidato nella lista Milano Civica X Pisapia, e Roberto Biscardini, segretario provinciale milanese del PSI, candidato nella lista del PD, ma nessuna lista dichiaratamente socialista.

Le responsabilità di tutto ciò sono varie, e non è questo né il luogo, né il momento per discuterne. Certo è che il messeggio che ne esce non è positivo: nel momento in cui, partendo da Milano, si deve ricostruire la sinistra nel nostro Paese, i socialisti non ci sono, se non a titolo individuale.

Nella città dove si è chiusa drammaticamente - non senza qualche responsabilità - la grande epopea socialista, ma che, pure, era stata anche la città dove il socialismo riformista e municipale aveva fatto grandi cose per il benessere e il progresso dei cittadini, la presenza socialista, almeno in una sua forma organizzata, resta ancora lontana da venire.

Pier