Terrorista sarà lei!

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Il fatto, di per sé, è estremamente chiaro, il reato di cui parla la signora Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, non esiste perchè Giuliano Pisapia risulta assolto nel merito - quindi per non aver commesso il fatto - non in uno, ma in due gradi di giudizio. Gradi di giudizio che, pure, non ci sarebbero stati se Pisapia si fosse avvalso, come avrebbe potuto e che invece ha rifiutato, dell'amnistia già in primo grado.

Punto. Qui finisce la discussione.

Ma è evidente che la signora Brichetto Arnaboldi in Moratti non voleva certo accusare Pisapia di furto d'auto, l'intento era di insinuare una sua vicinanza al movimenti violenti della sinistra anni '70 e '80 e, in particolare, a Prima Linea e al terrorismo.

Torna l'accusa, quelle di essere terroristi, che è stata propria anche del candidato del Pdl, a sostegno della signora Brichetto Arnaboldi in Moratti, Roberto Lassini, nei confronti dei giudici delle procure.

Il metodo è semplice e consolidato, fatto proprio dagli house organ di Arcore, dai tempi di Boffo e anche prima, buttare lì una notizia - anche falsa - e insinuare il dubbio. Quel dubbio che sostiene il sillogismo di cui si fa forte il Cavaliere nella sua campagna: sono contro di me, quindi sono di sinistra, quindi sono comunisti, quindi sono terroristi.

Tutto torna.

L'unica cosa che speriamo non torni è la rielezione della signora Brichetto Arnaboldi in Moratti e l'elzione dell'avv. Lassini, magari anche con un incarico di assessore.

Ha ragione Giuliano, Milano non merita un sindaco così.

Pier