Altro che balena bianca!

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Altro che balena bianca! A me sembra che ciò che ci si prospetta dopo la riforma istituzionale e, probabilmente, quella elettorale che darà vita alla III Repubblica - quella dei tecnici - sia cosa ben più grave.

Vero che a guidare il tutto è il popolarismo italiano - inteso come adesione al Partito Popolare Europeo (PPE) - a partire da Casini e dall'UDC, ma non dimentichiamo che al PPE aderisce anche il PdL, Fini e FLI, e, almeno ancora idealmente, e le loro posizioni sono lì a dimostrarlo, gran parte del PD; sicuramente quella parte del PD - cattolica ed ex democristiana - che sul partito vanta un'OPA ben più pesante dei ex-post-comunisti o delle esigue minoranze socialiste e liberali.

C'è la volontà evidente delle tre maggiori formazioni politiche - PdL, PD e UDC - di allearsi per dar vita a un "luminoso futuro", qualcosa che puzza molto di partito unico.

Certo, formalmente non potrà essere così. Sarebbe eccessivamente indecente.

Ma come leggete voi le affermazioni di Follini, pubblicate nella rubrica il Democentrico su il Riformista?

Resta un`altra possibilità, allora. Che all`interno di questa maggioranza si cominci ad enucleare un nocciolo duro, fondato su alcune affinità e su di un comune senso della prospettiva. E che quel nocciolo duro venga allo scoperto, si esponga, si dichiari e si proponga come un ragionevole asse strategico anche per il dopo. Un processo di scomposizione degli attuali partiti che avvenga però DENTRO il recinto del governo e della sua maggioranza.

Io, usando una metafora teatrale, la leggo così: le tre formazioni, eliminate le "estreme" - cioè eliminata qualsiasi opposizione -, si spartiscono tra loro tutte le parti in commedia - destra, centro e sinistra - ma la regia rimane unica. Si chiami ancora Monti, come credo, o Passera o altro, poco importa.

Pier