La mummia della repubblica. Storia di Mazzini imbalsamato

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Il comodino di Pier nasce un po' di tempo fa, in facebook, come spazio in cui condividevo letture, consigli di lettura e spunti di riflessione con amiche e amici.

La traduzione, in maniera virtuale, del mio comodino reale insomma, con tutti i suoi libri, giornali e riviste.

Ho pensato di riportarlo anche qui nello spazio dedicato ai libri.

Il meccanismo è abbastanza semplice, propongo dei libri riportandone l'incipit - la prima pagina - e la quarta di copertina, più un sintetico giudizio personale.

Incomincio con questo libro letto recentemente. Se, poi, volete vedere anche altre mie letture, oltre a Il comodino di Pier, trovate qui il mio spazio in aNobii.

Buona lettura!

Pier

La scena è quella di casa Rosselli, al numero 39 di via della Maddalena, Pisa. La data è lunedì 11 marzo 1872. Il corpo è quello di Giuseppe Mazzini:

L'aspetto del cadavere ispirava venerazione alle anime più sensibili. Era rimasto col tronco reclinato, la testa indietro, la bocca chiusa e benissimo  composta; gli occhi chiusi, ma non molto vizzi. E tale si mantenne fino alla sera di martedì, allorchè si resero evidenti [...] fenomeni di putrefazione al basso ventre.

Come ogni rivoluzionario che si rispetti, Mazzini non era morto nel suo letto. E d'altronde, qual era il letto di questo esule di professione? Ancora un mese prima, il repubblicano più famoso d'Europa si era trovato oltre frontiera: a Lugano, in casa di quella Sara Nathan che stretti rapporti di parentela legavano alla famiglia Rosselli. Prossimo alla settantina e gravemente malato, Mazzini aveva raggiunto Pisa sotto mentite spoglie con la speranza di trarre beneficio dal clima temperato della città toscana. Pochissimi militanti repubblicani erano al corrente della sua presenza in Italia. L'occhiuta polizia sabauda aveva scoperto l'identità del sedicente signor Brown due giorni prima della morte, quando l'aggravarsi delle sue condizioni di salute aveva spinto i Rosselli a convocare d'urgenza per un consulto il medico-politico Agostino Bertani: il loro drammatico telegramma era stato puntualmente intercettato dalle forze dell'ordine.

da La mummia della repubblica. Storia di Mazzini imbalsamato di Sergio Luzzatto, ed. Einaudi

Una brillante incursione nell'Italia minoritaria e anticonformistica di fine Ottocento: repubblicana, massonica, laica, positivista, percorsa da imbalsamatori, da fautori della cremazione e da costruttori di mausolei.

Il lettore di questo libro si appresta a scoprire i dettagli di una vicenda che potrà sembrargli fin troppo gotica, e che ha per protagonista un misconosciuto scienziato di Lodi, Paolo Gorini: l'artefice materiale della mummia della repubblica.

Dopo la morte del capo, il 10 marzo del 1872, i mazziniani scommisero su una conservazione perenne del suo carisma politico: dove la ricetta imbalsamatoria di Gorini valesse da pietra filosofale, e il Mazzini in carne e ossa, riscattato dalla sua umana caducità, garantisse al mazzinianismo un elisir di lunga vita.

Ma il destino d'oltretomba di Mazzini avrebbe riservato, alla prova dei fatti, non poche sorprese.

Categoria: storia

Giudizio Pier: scritto in maniera chiara e appassionante, con un tema forse poco conosciuto, nella pletora di libri e biografie sui 150 anni dell'unità d'Italia e sui suoi protagonisti, costituisce una boccata di aria fresca.

Consiglio: da leggere!

Il comodino di Pier