Islamici che venerano i santi

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I berberi, o nella loro stessa lingua, gli amazigh, gli "uomini liberi", sono gli abitanti autoctoni del Nordafrica, prima della conquista araba del settimo secolo D.C. Si tratta di un altro caso di popolo senza patria erede di antiche popolazioni ben note ai romani, dai Libi, ai Garamanti, ai Numidi, ai Mauri. In totoale, parliamo di poco più di 45 milioni di individui, la maggior parte concentrati tra Algeria, dove sono poco meno di venti milioni, e Marocco, circa 25 milioni in tutto. Luciano Ardesi, sociologo, negli anni 70 docente di Sociologia all'Università di Algeri, ci traccia questo identikit di questo insieme di popolazioni:

"Per berberi si intendono tutte quelle popolazioni che abitavano il Nordafrica nell'antichità, frutto, a loro volta, di diverse mescolanze, che condividono tuttora un fondo liguistico comune, un tempo esteso dall'Egitto alle Canarie."

Si dice che siano un popolo di tipo europide

"Sulla loro origine si discute molto anche oggi, ma un fatto è sicuro: sono giunti da Nord, non certo dal Sud dell'Africa"

Quanto ha influito la conquista arabo-islamica sulla formazione della loro identità?

"Intanto, ha portato ad un substrato comune di tipo religioso. Infatti le popolazioni berbere si sono convertite all'Islam in tempi neppure tanto lunghi, dopo un'iniziale resistenza. Inoltre, è stata una conversione profonda, che però ha portato all'elaborazione di una forma di islam particolare, direi molto popolare, con il culto dei santi in primo piano"

Un retaggio dell'antica fede cristiana, fino al VII secolo molto radicata nell'area?

"C'e' da sospettarlo, dato che nelle altre regioni questa pratica non è solo inusuale, ma viene anche combattuta!"

E' però originale anche la concezione che hanno di Dio, inteso più come Dio/Padre, Dio/amore, un po' in linea con la concezione cristiana...

"Sì, c'e' da dire che nelle famiglie berbere, specie nelle aree rurali, le manifestazioni di religiosità sono all'insegna di un'estrema apertura verso il prossimo, lontana da certi stereotipi di un tipo di Islam tutto chiuso nei confronti del mondo esterno, verso cui matura una visione da guerra santa! E' un concetto del tutto estraneo alla religiosità berbera!"

Ma come vivono oggi i berberi la difesa della loro identità etnica e anche religiosa? Specie in Algeria, negli ultimi 20 anni, queste popolazioni sono state spesso e volentieri oggetto di attacchi feroci da parte degli estremisti islamici...

"E' cosi'...la religiosità popolare berbera è del tutto aliena agli imput dei fondamentalisti, come anche l'aspirazione alla libertà di queste popolazioni, ma c'è da dire che è soprattutto il ruolo della donna nella loro società ad essere diverso, molto più libero ed attivo che nel resto del mondo islamico"

E che dire delle aspirazioni indipendentiste di regioni come la Cabilia, in Algeria?

"Guardi, più che di aneliti indipendentisti, parlerei, anche in questo caso di aspirazioni autonomiste, peraltro ricorrenti in tutti i gruppi berberi del Maghreb. Oggi i berberi rivendicano più che mai la difesa della loro identità, di fronte all'"arabizzazione" forzata portata avanti dai vari governi nordafricani. Poi, nel caso dei berberi dell'area sahariana, cioè i tuareg, c'è la richiesta di vedersi riconosciuta almeno una parte almeno delle ricchezze del territorio, dagli idrocarburi all'uranio"

Ma l'insegnamento del berbero è permesso, nelle scuole?

"In Algeria, ad esempio, è stato concesso l'insegnamento nell'area sahariana e in Cabilia, ma non sono stati fatti investimenti adeguati, di conseguenza c'è un grosso deficit a livello di corpo insegnanti..."

Fabrizio Noli

Il Mondo di Annibale