Gli ultimi gnostici

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Avete mai sentito parlare dei mandei? Hanno seguito la predicazione di Giovanni Battista, e quindi anche quella di Gesù, e da allora credono che il vero Messia fosse il primo. Si tratta quindi, per così dire, della più antica reliquia, tra virgolette, di quel movimento che, agli albori della nostra epoca, tentava di far evolvere l'ebraismo verso una dimensione universale. I mandei oggi sono poco più di sessantamila, vivono per lo più nel Sud dell'Irak, ma comunità mandee sono presenti dal Canada alla Nuova Zelanda. Una diaspora è stata infatti provocata dalle persecuzioni subite per opera di Saddam Hussein, dopo la prima guerra del Golfo. Per saperne di più, abbiamo interpellato Marco Guidi, editorialista del Messaggero, e, vent'anni fa, in prima linea, come reporter di guerra, proprio nella zona dello Shatt el Arab, l'area della Mesopotamia dove maggiore e' la concentrazione di questa popolazione.

Anzittutto, occorre evidenziare che i mandei non parlano arabo

No, parlano una lingua quasi certamente derivata dall'aramaico, l'idioma del Nuovo Testamento, tanto per intenderci. Un discorso comune anche ad altre lingue "fossili" del Medio Oriente.

In pratica, siamo davanti ad un'etnia fossile! D'altra parte, i primi documenti in cui si parla dei mandei risalgono al terzo secolo Dopo Cristo. Ma quali sono effettivamente le loro origini? Secondo molti studiosi risalgono alla gnosi...

Sono gnostici tout court. Dalla gnosi hanno mutuato infatti antichi riti, come l'adorazione del pavone, simbolo di divinita'. Poi, e' vero che si definiscono Cristiani di Giovanni Battista, ma questo si e' accentuato dopo la I guerra mondiale, con l'occupazione britannica dell'Irak. Gli faceva comodo presentarsi come cristiani, fuggiti in tempi antichi dalla Palestina e seguaci di Giovanni Battista, perche' non avevano conosciuto bene la predicazione di Gesu' Cristo. In realta', volendo dare un quadro di riferimento piu' ampio, non si puo' negare nei mandei la presenza di ascendenze cristiane, fuse pero' sia con credenze gnostiche, che con certi culti solari tipici della Mesopotamia, che poi portarono, proprio nel tardo III secolo, con l'Imperatore Aureliano, tra il 270 e il 275 dopo Cristo, al culto del Sol Invictus...

Ma come e' visto Gesu' dai mandei?

Attenzione, il mandeismo non e' un blocco unico. Ci sono alcuni mandei che nel Cristo riconoscono un grande profeta, altri per i quali e' quasi uno sconosciuto...diciamo che Giovanni Battista costituisce la loro figura di riferimento principale, senza pero' dimenticare divinita' minori. Ad esempio la divinita' solare Shamas, e nelle lingue semitiche moderne, faccio notare che per indicare il sole si usa la parola shams. Inoltre, non bisogna trascurare il fatto che i mandei, coerentemente con l'eredita' gnostica, praticano anche culti segreti, non aperti al pubblico.

Insomma, i mandei si portano dietro una storia vecchia di millenni. Quando infatti compaiono nelle fonti ufficiali, nel III secolo, esistevano in realta' gia' da tempo. Sono infatti il frutto, oltre che della gnosi, del contatto tra il cristianesimo nestoriano, quello praticato nell'Impero Partico prima e Sassanide poi, e antichissimi culti mesopotamici, alcuni risalenti all'epoca babilonese!

Fatto sta che gli arabi, conquistata la Mesopotamia, nel 636, li risparmiarono e li rispettarono, in quanto li identificarono con gli antichi Sabei, citati anche dal Corano...

Esatto! Il sabeismo era un culto che aveva la sua sede principale nell'antica Carre, oggi Harran, in Turchia. Anche quella, in effetti, era una religione che riconosceva divinita' solari, ma che i musulmani consideravano aver avuto una rivelazione, un libro, e quindi da rispettare.

Non li ha risparmiati invece Saddam Hussein, dopo la prima guerra del Golfo, del 1991

Il dittatore iracheno, per punire gli sciiti in rivolta, nel sud del paese, decise di prosciugare le pianure dello Shatt el Arab, dove piu' forte era stata la ribellione. Per un popolo come i mandei, che viveva su isole galleggianti, di pesca e di agricoltura palustre, fu una tragedia! Si ritrovarono improvvisamente sulla terraferma e questo porto' ad uno sconvolgimento di tutti i ritmi produttivi della loro vita.

Ad ogni modo, non sono mai stati e non sono anche oggi piu' di tanto amati, ne' dai cristiani, ne' dai musulmani...

I cristiani li hanno considerati, nella migliore delle ipotesi, degli eretici. I musulmani, dal canto loro, e' vero che li vedevano da un lato come popolo del libro, ma dall'altro, anch'essi li ritenevano eretici a dir poco bizzarri.

Per questo popolo, per il quale in battesimo riveste un'importanza fondamentale, che futuro c'e'?

Certo, per i mandei il battesimo e' un rito che non si fa una sola volta, come per i cristiani, ma viene praticato piu' e piu' volte nel corso dell'esistenza. E' infatti una specie di "esame di riparazione", un esame di coscienza...ha qualcosa in comune con la confessione cristiana, ma e' anche un essere modo per essere riconfermati nella propria fede. Quanto al futuro, lo vedo solo fuori dal Medio Oriente!

Fabrizio Noli

Il Mondo di Annibale