Gli armeni in Iran

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Il discorso sull'Iran merita una sorta di capitolo a parte, per cosi' dire, per la forte presenza di varieta' etnica e religiosa nel paese. Basti pensare che non piu' del sessanta per cento degli abitanti e' di madre lingua persiana. In pratica, il peso delle minoranze e' rilevante, tanto piu' che sono per lo piu' "piazzate" sul piano geografico ai confini del paese: dagli arabi del Khuzistan, ai Curdi lungo la frontiera occidentale, ai turchi azeri lungo la frontiera compresa tra la Turchia e il Mar Caspio, fino ai baluchi al confine con il Pakistan. Poi, e' chiaro anche che sul piano etnico-religioso non si puo' fare di tutta un'erba un fascio, nel senso che gli arabofoni sono musulmani di confessione sciita, cosi' come gli azeri, discorso diverso per i curdi o i baluchi, sunniti. Ma per comprendere meglio la realta' delle minoranze etnico-religiose nel paese degli ayatollah, vale la pena soffermarsi anzitutto sulla realta' degli armeni. Cristiani, oggi ridotti a non piu' di 80mila parlanti l'armeno come prima lingua, gli armeni hanno da secoli, storicamente, forti vincoli con il mondo persiano. Dal 515 avanti Cristo, l'Armenia e' stata una satrapia dell'Impero Achemenide di Ciro il Grande, e a piu' riprese e' stata contesa ai romani, dai Parti prima e dai Sasanidi poi. La presenza armena nel paese, risale pero' all'epoca dell'occupazione selgiuchide dell'Iran, nell'undicesimo secolo. Varie migliaia di armeni furono deportati in Persia, venduti come schiavi, ma anche per lavorare come artigiani o mercanti. Il grosso dell'immigrazione armena nel paese risale a due ondate: la prima, nel XVII secolo, quando lo Sha Abbas ricolloco' decine di migliaia di armeni dall'Azerbaijan nell'area di Isfahan. Poi, all'inizio del XX secolo, per sfuggire ai massacri compiuti dai turchi. All'inizio del 1900, si contavano in Iran 300mila armeni, pari al 3% della popolazione.

Bijan Zarmandili, scrittoree giornalista, dal 1960 in Italia, ci aiuta a capire la realta' di questa comunita' oggi, nell'Iran della teocrazia sciita

La storia degli armeni in Iran e' indubbiamente una storia antica, ma prima di addentrarci nello specifico, e' bene fare una sottolineatura preliminare. Lei sa che da anni c'e' una contrapposizione tra le ex repubbliche sovietiche di Armenia e Azerbaijan. Ebbene, paradossalmente l'Iran, in questo confronto si e' schierato a fianco degli armeni, sconvolgendo la visione geopolitica della regione, dato che gli azeri sono musulmani, gli armeni cristiani. Questa scelta, da parte della Repubblica Islamica, e' stata di natura strategica, nel senso che l'Iran pensa che la vera rivale nella regione sia la Turchia, e dunque, indirettamente, gli azeri, che sono turchi! Detto questo, va anche sottolineato come l'Iran sia storicamente un paese con molte minoranze etniche, spesso anche religiose, ma l'insieme di queste etnie si sente comunque fortemente parte del mondo iranico.

E' un'eredita' imperiale?

E' cosi'! E questo distingue l'Iran da altri paesi della regione, dove ci sono minoranze etniche frutto della divisione dell'Impero Ottomano, caratterizzati da confini artificiali in molti casi.

Fatto sta che, specie dopo la Prima Guerra Mondiale, la comunita' armena ha conosciuto una vera e propria eta' dell'oro in Iran, con la fioritura di scuole e centri culturali, la fondazione di associazioni sportive, l'inaugurazione di librerie e biblioteche...in totale si contavano almeno 300 chiese armene!

E' una presenza, quella armena, da secoli importante in Iran, specie in campo artistico-culturale, con grandi pittori, architetti, e anche oggi la comunita' intellettuale armena e' vivace e consistente. Molti poi, per quanto possa essere tale questa realta' in uno stato come la Repubblica Islamica, si sentono garantiti in molti loro diritti fondamentali come comunita'. Contano infatti rappresentanti nel Parlamento, e possono godere di una sorta di autonomia culturale anche per quanto riguarda la pratica di certi riti religiosi.

Al punto che possono produrre vino!

E' vero, sono autorizzati.

Ma dopo la rivoluzione islamica del 1979, la comunita' ha conosciuto una vera e propria emorragia. Da circa un milione di unita' si e' ridotta a non piu' di 80mila individui, il resto ha optato per l'esilio. ..

Il problema esiste, ma non riguarda solo gli armeni. A optare per l'esilio non sono state solo alcune minoranze, ma anche larghe fasce della societa' iraniana, specie le classi piu' agiate e gli esponenti intellettuali di primo piano. Direi che il discorso della diaspora iraniana e' generale.

Fabrizio Noli

Il Mondo di Annibale