NO al sistema bipolare-maggioritario

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Il refedrendum proposto da Passigli ha il grande merito di chiarire le posizioni in campo, costringendo ad agggregarsi senza infingimenti tutti coloro che sono per un reale sistema proporzionale che valorizzi le identità delle forze politiche e, per contrapposizione, costringendo a gettare la maschera a tutti coloro che vogliono ristrutturare un sistema bipolare maggioritario.

La Lega dei Socialisti è contraria ad un sistema elettorale bipolare-maggioritario, in cui il ruolo del sistema politico è destinato ad essere sempre più marginale rispetto al governo dei processi economici e sociali reali, in cui le leadership dei partiti e degli schieramenti assumono una rilevanza sistemica centrale rispetto ai programmi di governo, ed in cui i partiti, a questo punto necessariamente sempre più a-identitari, vengono ridotti a mere casse di risonanza di una partita giocata tutta nel e dal sistema mediatico, in stretta aderenza a quelle esigenze di compatibilità di sistema che diverrebbero ancor più il filtro obbligato di qualsiasi forma di rappresentanza politica.

Se nel paese esiste una maggioranza moderata è bene che governi con piena assunzione di responsabilità.

Non si può pretendere di evitare questo esito con una riforma elettorale maggioritaria, che volendo evitare il prodursi di un coagulo di governo dei moderati costringe inevitabilmente la sinistra, in una sua possibile esperienza di governo in chiave emergenziale, a ricoprirne perfettamente il medesimo ruolo e ad assumerne i medesimi contenuti.

Questa pretesa, alla base della filosofia ulivista della II Repubblica, costituisce la ragione principale della crisi di credibilità della sinistra italiana, solo oggi, appena appena, faticosamente superata, grazie alle ricadute sull'opinione pubblica delle incapacità del governo di centro-destra di affrontare le conseguenze sociali ed occupazionali della grande crisi economica e finanziaria in atto.

Franco Bartolomei

segretario nazionale Lega dei Socialisti


Che c'azzecca con il progetto di scomposizione e ricomposizione, con la nascita di una nuova, grande, forza della sinistra, il mattarellum?

Cos'ha a che fare la sinistra con l'idea di un maggioritario a turno unico, che, ancora una volta, scavalca gli elettori e la possibiità per loro di scegliersi gli eletti?

L'asse che si sta creando Veltroni-Vendola-Di Pietro-Prodi ha più a che vedere con un nuovo tentativo neo-ulivista. Con qualcosa che va bene a De Benedetti, più che all'idea di una nuova sinistra.

La Lega dei Socialisti, sostiene e fa propri i quesiti referendari proposti dal prof. Passigli e si impegnerà nella raccolta delle firme.

Pier Luigi Camagni

presidente nazionale Lega dei Socialsiti