La Sinistra Socialista e la Lega dei Socialisti a fianco dei lavoratori e della CGIL per lo sciopero generale del 6 settembre

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A seguito dell'ultimo attacco speculativo contro l'EURO, lanciato dal capitalismo finanziario internazionale "anonimo", il governo berlusconi-bossi-tremonti ha deliberato l'ennedima manovra economica sbagliata, recessiva ed iniqua. Ulteriori tagli allo Stato sociale, alla sanità, ai trasporti, all'assistenza sociale, alla protezione degli invalidi, contro il Mezzogiorno, privo di speranze verso quel 35% di giovani disoccupati meridionali, in totale disprezzo dei principi di uguaglianza e solidarietà sanciti nella Costituzione della Repubblica. Il governo dello scudo fiscale, che ha consentito il rientro in patria di capitali di origine "incerta", evita di colpire fiscalmente quel 10% di italiani titolare del 50% della ricchezza nazionale, in palese violazione del principio di progressività dell'imposizione fiscale. Del resto, se i soldi per pagare le tangenti Mondadori sono stati prelevati e versati su conti esteri, cosa ci si poteva aspettare dagli autori dello scudo fiscale, tra l'altro respinto dal governo francese di Sarkozy? Ben venga lo sciopero generale a difesa dello statuto dei lavoratori, della dignità del lavoro, contro la ridicola abolizione degli enti locali minori meno gravosi per l'erario della casta politica nazionale. Invereconda è altresì la proposta di ridurre il numero dei parlamentari, lasciando inalterata la legge porcata elettorale vigente. Ad una casta si sostituirebbe una Super-Casta, con gli stessi privilegi, magari con a capo un esponente della Confindustria.

La Sinistra Socialista e la Lega dei Socialisti saranno al fianco dei lavoratori il 6 settembre nelle piazze italiane.